Equity crowdfunding e amministrazione Fiduciaria: innovazione e tradizione per un matrimonio d’interesse

17 dicembre 2018, 156 visite

L’Equity Crowdfunding è un investimento sotto forma di capitale di rischio che, attraverso una modalità semplice e regolata, consente a società non quotate di raccogliere risorse finanziarie dal pubblico a fronte di quote/azioni. Chi investe diviene socio di un’iniziativa e ne condivide le sorti. E’ proprio per gestire la partecipazione nel tempo che il rapporto con la Fiduciaria diventa utile.

Oggi quando investiamo in azioni o fondi quotati, depositiamo le nostre partecipazioni presso una Banca o una Sim, che ne cura l’amministrazione. Quando investiamo in titoli non quotati, invece, conviene affidare l’amministrazione ad una Fiduciaria che ne curerà tutti gli aspetti, finanziari, societari e fiscali, proprio perché, dal lontano 1939, questo è il suo scopo. Risale infatti alla prima metà del secolo scorso l’istituzione dell’intestazione fiduciaria, che ancora oggi è svolta sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico, di Banca d’Italia e dell’Agenzia delle Entrate per i relativi aspetti.

La Fiduciaria, grazie anche alle sue competenze legali e fiscali, può assumere l’intestazione e l’amministrazione di quote societarie in Italia e all’estero, svolgendo così un importante ruolo di coordinamento tra gli investitori, le società e gli eventuali anchor investor. Grazie ad accordi di servizio, la Fiduciaria può accompagnare i club deal, le piattaforme di equity crowdfunding ed i gruppi di investitori privati nella gestione delle partecipazioni nel tempo, dando conto delle operazioni straordinarie, raccogliendo tutta la documentazione societaria e offrendo una rendicontazione periodica.

In breve, a favore degli suoi fiducianti, la Fiduciaria:

  • opera quale sostituto di imposta e solleva da ogni adempimento fiscale;
  • consente di scambiare, tra i clienti della Fiduciaria, le partecipazioni attraverso sola scrittura privata, mitigando parzialmente l’illiquidità di alcuni strumenti (come le partecipazioni societarie sottoscritte in equity crowdfunding);
  • certifica gli eventuali benefici fiscali, come nel caso di investimenti in equity in Startup e/o PMI innovativa;
  • inserisce, nei limiti di legge, le partecipazioni in un conto PIR;
  • garantisce la massima riservatezza oggi possibile sulla partecipazione, nessuna evidenza del proprio nome nel registro imprese;
  • conserva tutta la documentazione;
  • rendiconta periodicamente tutte le partecipazioni;
  • può essere delegata a partecipare in Assemblea.

Anche la società in cui si investe – l’Offerente – ha dei benefici dall’inserimento della Fiduciaria come referente dei soci; quando si ha una compagine azionaria numerosa, dove soggetti privati con quote di minoranza si affiancano a investitori professionali e soci operativi, la Fiduciaria, intestandosi le quote, può:

  • sollevare la società dalla gestione della relazione con i numerosi soggetti;
  • gestire l’eventuale partecipazione in Assemblea;
  • raccogliere le disposizioni di volta in volta necessarie;
  • garantire la corretta esecuzione degli obblighi statutari;
  • gestire eventuali Patti di sindacato che coinvolgano i soci in amministrazione fiduciaria;
  • gestire il pagamento dei dividendi e/o rimborsi e/o liquidazioni.

Insomma, anche se non si è esperti, con la Fiduciaria si ottiene un servizio da investitore professionista, a pieno vantaggio dei propri interessi.

 

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Contributor: Marco Valerio Bellini, co-fondatore e presidente di Betrust Srl

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