{"id":4589,"date":"2021-06-22T15:15:53","date_gmt":"2021-06-22T13:15:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.concreteinvesting.com\/?p=4533"},"modified":"2022-08-05T09:33:51","modified_gmt":"2022-08-05T09:33:51","slug":"italian-proptech-monitor-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.concreteinvesting.com\/blog\/investimenti-e-finanza\/italian-proptech-monitor-2020","title":{"rendered":"Proptech in Italia: un\u2019analisi sugli sviluppi delle aziende nel corso del 2020"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Italian PropTech Monitor 2020 del Politecnico di Milano consente di tracciare un profilo aggiornato della diffusione delle aziende PropTech italiane e delle relative caratteristiche organizzative e strutturali.<\/p>\n<p>L\u2019Italian PropTech monitor 2020 mostra un aumento del 41% delle aziende italiane che operano nel settore. Cresce l\u2019attenzione al cluster dei servizi professionali per l&#8217;ambito immobiliare e la fiducia nei finanziamenti statali che, per\u00f2, sono difficili da reperire.<\/p>\n<h2>Aziende PropTech: il quadro italiano<\/h2>\n<p>L\u2019Italian PropTech 2020 ha rilevato 152 aziende operanti in Italia, ben il 41% in pi\u00f9 rispetto alla stessa analisi condotta nel 2019. Dal report risulta che la stragrande maggioranza ha avuto origine in Italia (solo il 9% viene dall\u2019estero) e pi\u00f9 del 70% nasce in citt\u00e0 del nord. La citt\u00e0 con il record di \u201cnascite\u201d \u00e8 sicuramente Milano in cui risiede il 45% di tutte le PropTech e il 62% di quelle sviluppatesi nel nord Italia.<\/p>\n<p>Tra i 4 macro settori che riguardano lo sviluppo delle PropTech, la categoria del Professional Service prevale sulle altre assestandosi sul 35% di aziende coinvolte, dimostrando come ormai, anche nel mondo del Real Estate, la tecnologia sia sempre pi\u00f9 indispensabile. Segue la Sharing Economy con il 27% (in linea con i risultati del 2019), mentre il Real Estate Fintech scende al 20% (a fronte del 31% del 2019) e lo Smart Real Estate resta stabile al 18%.<\/p>\n<h2>Italian PropTech Monitor 2020: i risultati del questionario<\/h2>\n<p>Nel periodo tra il 16 ottobre 2020 e il 22 novembre 2020, l\u2019IPM ha inviato a 144 aziende PropTech un questionario di 29 domande con lo scopo di definire l\u2019andamento del settore. Ha risposto il 30% del totale delle PropTech mappate e il 90% delle PropTech che fanno parte dell\u2019 Italian PropTech Network.<\/p>\n<p>Ecco in sintesi i dati ricavati dalle risposte al questionario in relazione ai 7 cluster in cui sono stati suddivisi gli indicatori.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Tipologie di organizzazioni<\/strong><br \/>\nLe PropTech italiane sono principalmente organizzazioni giovani (nate dopo il 2017) e di piccole dimensioni (con meno di 20 dipendenti). I dipendenti sono prevalentemente di sesso maschile e Millennials, nati cio\u00e8 tra il 1980 e il 1999.<\/li>\n<li><strong>Clusterizzazione<\/strong><br \/>\nLe organizzazioni PropTech che hanno risposto al questionario sono catalogabili per il 43% nel cluster \u201cProfessional Services\u201d seguito dal 26 % nella \u201cSharing Economy\u201d, dal 21% nel \u201cReal Estate Fintech\u201d e dal 10% nel \u201cSmart Real Estate\u201d.<\/li>\n<li><strong>Tecnologie<\/strong><br \/>\nQuanto all\u2019analisi delle tecnologie principalmente utilizzate dalle PropTech, ogni organizzazione utilizza in media 2,3 tecnologie: nel 57% dei casi c\u2019\u00e8 il ricorso ai \u201cBig Data analytics\u201d e \u201cData Science\u201d, seguiti da \u201cData Sharing\u201d, \u201cArtificial Intelligence\u201d e \u201cMachine Learning\u201d.<\/li>\n<li><strong>Business<\/strong><br \/>\nCirca un quarto delle rispondenti al questionario si trova in una fase embrionale, con finanziamenti ottenuti da non professionisti, mentre il 9% \u00e8 in una fase di \u201cExit\u201d. Il 43% \u00e8 in cerca di finanziamenti ed \u00e8 fiducioso sulla possibilit\u00e0 di riceverli: il 49% vuole espandersi in Italia e il 33% punta anche all\u2019estero.<\/li>\n<li><strong>Collaborazione<\/strong><br \/>\nDal questionario emerge una forte identit\u00e0 collaborativa del settore PropTech: il 77% delle aziende dichiara di collaborare con operatori consolidati del Real Estate, mentre il 57% con altre PropTech. Inoltre il 43% dichiara di aver appreso le skills mancanti all\u2019interno della propria realt\u00e0 da partner esterni.<\/li>\n<li><strong>Ostacoli alle prospettive di crescita<\/strong><br \/>\nTra i fattori che le aziende individuano come impedimenti ad una crescita del settore, spiccano la mancanza di una cultura tecnologica e digitale dei clienti finali, la bassa propensione del comparto Real Estate e la mancanza di un ecosistema PropTech.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I dati tratti dall\u2019Italian PropTech Monitor 2020 sono fondamentali per continuare a tenere traccia dello sviluppo del settore nel mondo e in Italia. Il monitor \u00e8 sviluppato dal Politecnico di Milano che ha anche promosso la nascita dell\u2019Italian PropTech Network, una piattaforma che favorisce l\u2019incontro tra sapere accademico e aziende italiane del Real estate, cui Concrete Investing ha aderito. La nostra piattaforma di equity crowdfunding immobiliare \u00e8 infatti sempre partecipe dei progetti innovativi che coinvolgono il settore e attenta alle evoluzioni del mercato.<\/p>\n<p>Per ricevere tutte le informazioni e gli aggiornamenti sulle iniziative promosse da Concrete Investing, \u00e8 possibile registrarsi gratuitamente, con il proprio indirizzo mail, sul nostro portale.<\/p>\n<p style=\"text-align: center; font-size: 20px;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Italian PropTech Monitor 2020 del Politecnico di Milano consente di tracciare un profilo aggiornato della diffusione delle aziende PropTech italiane e delle relative caratteristiche organizzative e strutturali. L\u2019Italian PropTech monitor 2020 mostra un aumento del 41% delle aziende italiane che operano nel settore. 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