Equity Crowdfunding: cos’è e come funziona

1 maggio 2020

L’equity crowdfunding è uno strumento di investimento nato con lo scopo di agevolare aziende, quali startup e PMI, nella raccolta di capitale di rischio. Ecco come funziona.

L’equity crowdfunding è la raccolta di capitale di rischio per finanziare online un’azienda in cambio di quote societarie, azioni o azioni dematerializzate (ossia quel complesso di diritti patrimoniali e amministrativi che derivano dalla partecipazione nell’impresa).
Prima di entrare nel dettaglio di come funziona e delle sue peculiarità, definiamo il contesto in cui nasce questo strumento finanziario, vedendo quali sono i modelli di crowdfunding esistenti.

I modelli esistenti di crowdfunding

Oltre l’equity crowdfunding, esistono 3 modalità di raccolta di capitali con scopi diversi.

1) Donation based crowdfunding: questo modello non prevede per l’investitore nessuna ricompensa, ma è una vera e propria donazione solidale. Gli enti che promuovono iniziative di questo genere sono soprattutto organizzazioni no profit o individui singoli che vogliono sostenere un progetto sociale. Le campagne di raccolta fondi avvengono all’interno di specifiche piattaforme online (detti portali di donation crowdfunding) o su siti internet da sempre attivi nel campo delle donazioni.

2) Reward based crowdfunding: in base a questo modello, alla raccolta di capitale non corrisponde un riscontro pecuniario, ma una ricompensa che si concretizza in un prodotto o un servizio. Questo modello può, dunque, consentire di avviare la produzione di un determinato prodotto/servizio che, probabilmente, senza la raccolta fondi, non avrebbe visto la luce. In questo caso le campagne di raccolta fondi avvengono tramite piattaforme di reward crowdfunding.

3) Lending based crowdfunding: anche detto social lending, è un modello che consiste nel prestare denaro a persone o imprese per determinati obiettivi. In questo caso il guadagno previsto per colui che ha effettuato il prestito è dato dall’interesse maturato, oltre che dal rimborso del capitale. La Banca d’Italia ha chiarito che le raccolte possono avvenire solo su quelle piattaforme riconosciute come istituti di pagamento o intermediari finanziari.

Come funziona l’equity crowdfunding

Rispetto ai modelli citati, l’equity crowdfunding si discosta perché ha lo scopo di finanziare iniziative imprenditoriali di startup e PMI. Partecipando a un’iniziativa di equity crowdfunding, l’investitore di fatto sottoscrive una quota della società, diventandone quindi socio finanziatore e non creditore,  seppur mediato tipicamente da un istituto di pagamento riconosciuto, come nel caso del caso del lending.

In base a quanto stabilito da Consob, le aziende che possono avvalersi di questo strumento finanziario sono: le PMI (innovative e non), gli Organismi d’investimento collettivi del risparmio (OICR). Questi ultimi possono avvalersi dell’equity crowdfunding solo se investono prevalentemente in PMI.

Entrando nel merito del suo funzionamento, l’investimento si effettua tramite piattaforme amministrate o dai gestori di diritto (tipicamente le SIM, le banche, le imprese di investimento etc) o dai gestori autorizzati da Consob stessa.

Si diventa formalmente soci dell’azienda finanziata solo se l’offerta di sottoscrizione raggiunge l’obiettivo minimo di raccolta prefissato. Se questa ipotesi non si dovesse verificare, l’investitore sarebbe rimborsato interamente della cifra investita senza costi aggiuntivi. Di contro, può anche succedere che l’azienda raccolga più dell’obiettivo minimo prefissato e decida di continuare la raccolta (ovviamente fino a una soglia massima prestabilita). In questi casi si parla di overfunding.

Cosa sono i portali di equity crowdfunding e qual è il loro ruolo

I portali online di equity crowdfunding sono piattaforme vigilate da Consob che permettono la raccolta del capitale di rischio.

La loro funzione è principalmente fornire agli investitori le informazioni sulle offerte di startup e PMI attraverso schede redatte secondo il modello standard allegato al Regolamento, completo di informazioni finanziarie come per esempio il Business Plan. Le informazioni possono essere presentate anche con immagini, video o “pitch“, con lo scopo di descrivere l’azienda, il business, i team di cui sono composti gli obiettivi economici e i piani di crescita che intendono perseguire con il capitale richiesto.

Prima di presentare al pubblico un’offerta di equity crowdfunding, la maggior parte effettuano una valutazione dei progetti proposti e successivamente selezionano i più interessanti seguendo diversi criteri. Tra questi, per esempio, le potenzialità di crescita e sviluppo, il mercato di riferimento, la validità del modello di business e il background e infine, le competenze professionali del team.

Valutazione e tutela sono due parole chiave per la nostra piattaforma di equity crowdfunding Concrete Investing. Ogni progetto di investimento immobiliare presente sul portale viene, infatti, preventivamente sottoposto a operazioni di due diligence da un valutatore indipendente, secondo criteri di analisi quantitativa e qualitativa.

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